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Anelli
di tenuta radiali CR di SKF
Perché scegliere un anello di tenuta CR di SKF?
Forse perché
SKF vuole proteggere (la dove richiesto) la qualità dei suoi
cuscinetti, utilizzando tenute di qualità, nate da nuovi
stampi...
Oppure perché vengono confezionati uno ad uno in appositi
sacchetti con indicata la sigla, la quantità e il disegno
dimensionale, caratteristiche uniche che facilitano il lavoro di
magazzinaggio e di scelta del prodotto...
(vedi Conservazione e pulizia)
E se fosse per la vasta gamma disponibile (fino a Diam. interno
230mm) sia in NBR che FKM... |
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il catalogo (Inglese)  |
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Caratteristiche
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Oltre all'albero e
all'alloggiamento, fanno parte del sistema cuscinetto anche gli anelli
di tenuta, le cui prestazioni sono di vitale importanza per la pulizia
del lubrificante e di conseguenza per la durata di esercizio dell'intero
sistema.
Per il progettista ciò significa che cuscinetto e anelli di tenuta
costituiscono un unico sistema integrato e che le esigenze e la durata
dei cuscinetti non sono quindi meno importanti della scelta e della
disposizione degli anelli di tenuta.
Per SKF, ciò significa porre la massima attenzione sia alle esigenze di
protezione dei cuscinetti che alla progettazione delle tenute in
generale.
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Nelle macchine gli anelli
di tenuta radiali si inseriscono tra un componente rotante e uno fermo (Fig.1).
Essi sono costituiti da:
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un elemento esterno
cilindrico di lamiera di acciaio (involucro) o di elastomero che
assicura la tenuta statica rispetto all'alloggiamento
-
un corpo di elastomero
con un labbro (Fig.2)
che provvede alla tenuta dinamica e statica sull'albero; il
labbro, che ha uno spigolo di tenuta ricavato con operazioni di
stampaggio, taglio o rettifica, viene di solito tenuto premuto sulla
superficie di scorrimento dell'albero con una forza radiale ben
definita, mediante una molla di carico. Lo spigolo di tenuta e la
superficie dell'albero rappresentano gli elementi funzionalmente più
importanti.
-
Un anello di tenuta dotato
di un secondo labbro (Fig.3) per proteggere la zona di scorrimento da polvere e sostanze contaminanti solide. Nello spazio che viene a formarsi tra
il labbro principale e quest'ultimo, è possibile inserire un
appropriato lubrificante per ridurre l'usura e ritardare la corrosione. È inoltre necessario
tenere presente che, se le sostanze contaminanti riescono a penetrare
attraverso il labbro secondario, finiscono per danneggiare la superficie
di scorrimento. Nella zona tra i due labbri viene prodotto inoltre
calore, il che favorisce l'usura prematura.
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Fig.1

Fig.2

Fig.3
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Conservazione e pulizia degli anelli di tenuta
Gli anelli di tenuta devono essere conservati per quanto possibile
nell’imballo originale, per garantirne la migliore protezione.
In condizioni non idonee di conservazione o a causa di incauta
manipolazione, in molti prodotti di gomma naturale o sintetica le
caratteristiche fisiche tendono ad alterarsi, con conseguente riduzione di
durata. I prodotti diventano inutilizzabili, ad esempio, per effetto di
indurimenti o rammollimenti, deformazioni permanenti, desquamazioni,
screpolature o altri danneggiamenti superficiali. Le alterazioni possono
essere provocate da ossigeno, ozono, calore, luce, umidità, solventi,
ecc. o da una conservazione sotto sollecitazione o carico. D'altra parte,
in condizioni ideali di conservazione, gli elastomeri tendono a mantenere
praticamente invariate le proprie caratteristiche per molti anni.
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cuscinetti e supporti
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